COIS Rivista. Un progetto in itinere

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COIS Rivista è l’organo di informazione del COIS – Consorzio Interuniversitario di ricerca e documentazione per la gestione di Siti web di diritto delle persone, della famiglia, dei culti e delle confessioni religiose. Sorto nel 2004 tra le Università di Bologna, Firenze, Salerno e della Calabria, al fine di rendere disponibili in rete materiali giuridici documentali, didattici e scientifici, oggi il Consorzio esplica le proprie attività sul portale www.cois.it, strutturato come un nucleo nel quale convergono le diverse esperienze di raccolta e condivisione di informazioni e documenti sul tema dei diritti umani, per come sono trattati nei vari continenti e paesi; vere e proprie banche dati, correlate da ulteriori strumenti come statistiche, notizie, contributi giurisprudenziali. Inoltre, il Consorzio è promotore del Metodo DIADI, basato sui criteri di interdisciplinarietà e comparazione.

COIS Rivista intende quindi fare da collettore a tali esperienze, per la comunicazione legata a materiali altrimenti destinati a rimanere patrimonio esclusivo delle singole cattedre, nella prospettiva di dar luogo a sinergie produttrici di un più elevato livello di studi.

Al contempo, si prefigge di diventare una rivista in senso ampio, che affianchi all’opera di comunicazione e condivisione documentale l’ospitalità, senza preconcetti, di idee e studi, di riflessioni e dibattiti. Vuole essere, insomma, una iniziativa editoriale che stimoli la ricerca e il confronto sulla complessità di tematiche peculiari della modernità, privilegiando l’attenzione ai diritti fondamentali della persona, intesa come centro teleologico dell’ordinamento giuridico e della società nel suo insieme.

Rivista giuridica, dunque, ma non solo: spazio di ricerca e costruzione del senso, di ricognizione dei parametri interpretativi del testo, di produzione intellettuale fra teoria e prassi. Rivista di settore, ma proiettata in una dimensione interdisciplinare, aperta alle intersezioni tra diritto, filosofia, sociologia, teologia, pedagogia e ogni altro ambito umanistico.

Una realtà in costruzione, improntata al divenire, che si evolverà nel tempo in base alle esigenze emergenti, di volta in volta, rispetto al Consorzio, all’editoria sul web e a coloro i quali contribuiranno alla crescita di COIS Rivista. Abbiamo scelto una struttura semplice, di rapido accesso e ottimizzata per i dispositivi mobili, per poter affrontare in forma immediata i compiti primari di informazione e comunicazione, partendo dall’idea di un bollettino a periodicità irregolare; in seguito, se necessario, con l’aumento del flusso di informazioni, notizie e contributi passeremo all’organizzazione di numeri annuali, semestrali o quadrimestrali.

La fluidità di queste scelte, che può apparire “precaria”, rispecchia in fondo una certa tendenza del mondo contemporaneo a esser privo di una solida base su cui costruire progetti di lunga durata. La perdita di fondamenti un tempo considerati immutabili ha dato adito all’idea della contemporaneità come di un momento storico indefinito e indefinibile, se non per ciò che non è più: post-moderno, post-industriale, post-nazionale e, per certi versi, addirittura post-umano. Una vituperata era della tecnica, priva di anima e di ideali, i cui unici – e illimitati – interessi sono lo sviluppo tecnologico, l’aumento dei consumi e l’incremento dei profitti, dove la persona si ritrova ridotta a statistica.

La natura mutevole e transitoria della società è la natura stessa dell’esistenza, cui risulta difficile fare fronte senza costruire “bastioni” culturali in cui rifugiarsi. Ma questa visione prende in considerazione soltanto i rischi di una mutabilità costante, senza comprenderne le opportunità: in questa transitorietà si trova la possibilità del cambiamento, dell’evoluzione consapevole verso forme nuove di convivenza e di interazione tra individui, corpi sociali, popoli e culture. Una deweyana transazione tra stabilità e cambiamento, un rapporto dialettico tra la sicurezza della storia, della cultura e della società per come li abbiamo conosciuti, e lo scorrere fluido dei tempi, delle concezioni e delle prassi sociali, che proprio quella sicurezza ha reso possibile e ha poi smantellato, rinnovandola in forme ulteriori.

Questa prospettiva dialettica deve essere considerata la posizione filosofica fondamentale nella costruzione di COIS Rivista, in cui cambiamento e dinamicità trovino ordine e regolarità, e viceversa. Perché il nostro percorso sia un viaggio verso porti sicuri, dove non getteremo l’ancora.

Marco Ferrari
Direttore responsabile

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